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La Cina è un paese in continua evoluzione. Dopo decenni caratterizzati dalla manodopera low cost, il governo intende avvicinare il paese allo stile occidentale, implementando i consumi e dunque aumentando i salari. Ciononostante, la Cina fa ancora gola per il costo del lavoro ridotto rispetto ai paesi europei.
L’azienda produttrice di champagne Moet et Chandon ha deciso di battere il ferro finché è caldo: produrrà una linea di vini in Cina. A tal proposito ha stipulato una joint venture con una azienda agricola locale, la Ningxia Nongken, che ha messo a disposizone 66 ettari. Il terreno verrà tappezzato di vigne, visto che la zona scelta, nordovest del paese, ha un clima simile a quello della regione dello Champagne.
Il vino verrà prodotto e confezionato sempre in loco, clonando i passaggi e le procedure degli stabilimenti europei, dunque garantire il know-how dei francesi anche in territorio cinese.
Non è chiaro però se il vino frutto di questa trovata imprenditoriali verrà spacciato come francese o come cinese. Certamente i competitor non saranno felici di trovarsi un vino buono almeno quanto in loro a prezzo stracciato, visto che viene dalla Cina e quindi è ricavato dal lavoro a basso costo.















