Forma, stile e materiale del Padiglione Italia di Expò Shanghai 2010

Il Padiglione italiano deve prima di tutto mostrare se stesso come “italiano”. In cosa è rappresentata l’italianità secondo la giuria che lo ha scelto? Vediamone gli aspetti principali.
La forma, lo stile e i materiali. Queste sono stati i principali punti forti del progetto che lo hanno fatto vincere sugli altri partecipanti.
La forma - o in altre parole il volume architettonico - prima di tutto. Si tratta di un parallelepipedo regolare, di pianta quasi quadrata con pareti esterne verticali e copertura orizzontale, tagliato però in più parti in modo irregolare per tutta la sua lunghezza e in tante direzioni. Questo è l’aspetto più importante di tutto il Padiglione. Ed è ciò che aggiunge alle sue caratteristiche di progetto “italiano” anche una caratterizzazione cinese. Nell’immaginazione degli architetti progettisti, infatti, i tagli del volume sono stati provocati –-  dalle bacchette del gioco che in Italia noi chiamiamo appunto Shanghai (in cinese si chiama Yu Xi Bang). Le bacchette tenute tutte insieme e lasciate improvvisamente cadono “facendo dei tagli” lunghi e stretti. I tagli sono inclinati ognuno in modo diverso sul parallelepipedo originario. Al centro tra i vari tagli si apre una grande corte a copertura vetrata. Il volume complessivo rappresenta l’Italia, i volumi secondari risultati dai tagli rappresentano le regioni italiane, diverse per dimensioni e localizzazione. I tagli - alti e stretti - rappresentano i vicoli delle città storiche italiane. La corte rappresenta la piazza italiana.
Lo stile è uniforme e essenziale. La figura complessiva, i tagli dei vicoli, le linee dritte - in orizzontale, verticale e diagonale - non lasciano spazio a nessuna decorazione od orpello.
Un’essenzialità allo stesso tempo piena di significati che è considerata una delle caratteristiche dell’Italia moderna (e forse non solo moderna). A questo si aggiunge l’assenza di colori - nella prevalenza delle tonalità del grigio: voluta e simbolica.
Il materiale della facciata è innovativo e nuovo. Talmente nuovo che è sperimentale. La facciata sarà rivestita di pannelli di cemento “trasparente”: cioè normale cemento a cui sono state aggiunte nell’impasto particelle traslucide che fanno filtrare la luce. Si vedranno le luci e le ombre, le sagome da dentro a fuori di notte e da fuori a dentro di giorno.

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This entry was posted on Mercoledì, Febbraio 10th, 2010 at 5:14 pm and is filed under made in italy, news, notizie, shanghai expo. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.