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DING WEI, AMBASCIATORE ANNO DELLA CULTURA CINESE IN ITALIA

Posted by admin at 03:53 PM

L’Ambasciatore Ding Wei, ex vice-ministro della Cultura in Cina, arriva in Italia alla vigilia di un intenso programma di attività mirate alla promozione e alla diffusione delle tradizioni cinesi. In ottobre, infatti s’inaugura l’Anno della cultura cinese in Italia, con mostre, manifestazioni, conferenze, spettacoli e incontri che vedranno numerose delegazioni cinesi presenti sul nostro territorio. Una cornice ufficiale per promuovere le relazioni e la cooperazione fra l’Italia e la Cina e anche per avvicinare il pubblico italiano all’arte e alla storia antica, moderna e contemporanea del Paese di Mezzo. Oltre ad aver mostrato una grande sensibilità verso i beni culturali italiani, con la sua formazione diplomatica il vice-ministro Ding Wei si adatta particolarmente bene all’incarico di ambasciatore dell’Anno della cultura cinese in Italia. Infatti, dopo essersi laureato in lingue straniere a Pechino, ha completato i suoi studi in Europa, ha ricoperto diversi incarichi all’estero ed è stato Direttore generale delle relazioni internazionali del Ministero della Cultura cinese.

IL NUOVO AMBASCIATORE CINESE DING WEI IN ITALIA

Posted by admin at 03:23 PM


Il nuovo Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese Ding Wei è stato ricevuto ieri 20 aprile 2010 a Roma dal capo del cerimoniale di Stato in Italia l’Ambasciatore Leonardo Visconti di Modrone (entrambi nella foto).
L’incontro si è svolto con l’auspicio di stabilire un positivo rapporto di amicizia e di collaborazione fra i due Paesi e promuovere una strategia comune di sviluppo delle relazioni.

Shanghai Expò 2010 e Milano Expò 2015. Italia e Cina insieme per migliorare i rapporti bilaterali e la conoscenza reciproca

Posted by admin at 04:19 PM

Per il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini l’Esposizione Universale di Shanghai rappresenta una grande opportunità per rafforzare i rapporti bilaterali fra Italia e Cina e incrementare la cooperazione in settori strategici come il turismo, le tecnologie verdi e l’industria manifatturiera. ”Vogliamo mostrare il meglio dell’Italia al popolo cinese” - ha dichiarato il ministro in una recente intervista all’agenzia di stampa Nuova Cina (Xinhua) - “La nostra partecipazione si focalizza sulla qualità della vita e sulla protezione ambientale”. Uno stile tutto italiano che esalta le qualità del design, dell’arte, della cultura e delle tecnologie di precisione.
L’Expò di Shanghai sarà per l’Italia anche un’occasione per promuovere l’Esposizione Universale di Milano del 2015;  dal titolo “Nutrire il pianeta, energie per la vita”, l’Expò di Milano affronta problematiche legate a temi ambientali come il cambiamento climatico e l’uso delle energie naturali. “Ci aspettiamo una presenza significativa della Cina a Milano” - ha dichiarato Frattini.
Il 2010 sarà un anno cruciale nel campo dello sviluppo dei rapporti bilaterali fra Italia e Cina, oltre alla Shanghai Expò 2010, che si inaugura il 1° maggio, ricorre infatti il quarantesimo anniversario dall’apertura dei rapporti diplomatici fra i due Paesi (6 novembre 1970) e a settembre inizia l’ Anno della cultura cinese in Italia, una serie di eventi mirati a evidenziare gli antichi legami fra le nostre due culture  e a promuovere la conoscenza reciproca.

“Il nome della rosa” nuova edizione in cinese

Posted by admin at 04:48 PM

L’opera “Il nome della rosa” di Umberto Eco - scrittore, filosofo, accademico, semiologo, linguista italiano di fama internazionale - è stata tradotta in cinese dalla Shanghai Translation Publishing House. Uscito in Italia nel 1980, “Il nome della rosa” è il primo romanzo di Eco, e ha ottenuto in breve tempo un grande successo di pubblico. Nel 1981 ha vinto il Premio Strega in italia e nel 1982 il prix Médicis in Francia. Tradotto in 35 lingue, il capolavoro ha venduto oltre 16 milioni di copie.

L’opera, ambientata nel Medioevo, racconta attraverso il manoscritto di un anziano frate le avventure vissute all’interno di un monastero benedettino dell’Italia settentrionale dal frate francescano Guglielmo da Baskerville e dal novizio Adso da Melk.

Per il romanzo medievale di Umberto Eco si tratta di una seconda edizione in lingua cinese, più completa della prima pubblicata a Taiwan. Infatti l’edizione di Shanghai è più fedele all’originale, grazie alla esperta traduzione dei due professori Shen Emei e Liu Xirong dell’Università delle Lingue straniere di Pechino.

Capodanno cinese

Posted by admin at 01:41 PM

La Cina entra nell’anno della Tigre il 14 febbraio 2010.

Il calendario cinese tradizionale è di tipo lunisolare, segue quindi le fasi della luna e del sole per misurare lo scorrere del tempo. I mesi iniziano a ogni nuova luna. Il Capodanno corrisponde alla seconda nuova luna dopo il solstizio d’inverno: la data varia quindi ogni anno ed è compresa tra il 21 gennaio e il 19 febbraio del nostro calendario. Le celebrazioni per il capodanno cinese, chiamato Festa di Primavera (Chun Jie), durano due settimane e si concludono con la Festa delle Lanterne.

Le radici del capodanno cinese risalgono a una leggenda secondo la quale nella Cina antica viveva Nian, un mostro che usciva dalla tana solo una volta all’anno, e l’unico modo per sfuggirgli era terrorizzarlo con il rumore e il  rosso, il colore dei festeggiamenti.

Prima dell’arrivo del nuovo anno, i cinesi effettuano un’accurata pulizia delle case per cacciare la sfortuna e prepararla all’arrivo della fortuna. I festeggiamenti veri e propri iniziano con la cena della vigilia in famiglia, seguono sfilate con maschere che raffigurano i leoni (che rappresentano Nian), fuochi d’artificio, scambio di pacchetti rossi contenenti denaro (rigorosamente in quantità pari); il quindicesimo giorno, si concludono con la Festa delle Lanterne, quando i cinesi girano per la città tenendo in mano lanterne colorate e si pongono candele alle finestre delle case, per guidare gli spiriti benevoli.

Uno spazio museale di arte italiana a Pechino

Posted by admin at 05:15 PM


Entro il 2010 si aprirà in Cina uno spazio museale dedicato all’arte e alla cultura italiana. Un piccolo museo tutto italiano all’interno del Museo Nazionale di Pechino, che si affaccia sulla centralissima piazza Tian An Men.
L’accordo che è stato raggiunto con le autorità cinesi prevede un prestito a tempo indeterminato di un’area di circa mille mq dove esporre, a rotazione, opere e oggetti di valore storico artistico che provengono dall’Italia, relativi a diverse epoche, dall’archeologia alla contemporaneità. Il progetto rientra nell’ambito di una strategia di cooperazione che l’Italia ha ormai avviato da anni con la Cina nel campo della formazione, restauro e conservazione dei beni culturali.

Forma, stile e materiale del Padiglione Italia di Expò Shanghai 2010

Posted by admin at 05:14 PM

Il Padiglione italiano deve prima di tutto mostrare se stesso come “italiano”. In cosa è rappresentata l’italianità secondo la giuria che lo ha scelto? Vediamone gli aspetti principali.
La forma, lo stile e i materiali. Queste sono stati i principali punti forti del progetto che lo hanno fatto vincere sugli altri partecipanti.
La forma - o in altre parole il volume architettonico - prima di tutto. Si tratta di un parallelepipedo regolare, di pianta quasi quadrata con pareti esterne verticali e copertura orizzontale, tagliato però in più parti in modo irregolare per tutta la sua lunghezza e in tante direzioni. Questo è l’aspetto più importante di tutto il Padiglione. Ed è ciò che aggiunge alle sue caratteristiche di progetto “italiano” anche una caratterizzazione cinese. Nell’immaginazione degli architetti progettisti, infatti, i tagli del volume sono stati provocati –-  dalle bacchette del gioco che in Italia noi chiamiamo appunto Shanghai (in cinese si chiama Yu Xi Bang). Le bacchette tenute tutte insieme e lasciate improvvisamente cadono “facendo dei tagli” lunghi e stretti. I tagli sono inclinati ognuno in modo diverso sul parallelepipedo originario. Al centro tra i vari tagli si apre una grande corte a copertura vetrata. Il volume complessivo rappresenta l’Italia, i volumi secondari risultati dai tagli rappresentano le regioni italiane, diverse per dimensioni e localizzazione. I tagli - alti e stretti - rappresentano i vicoli delle città storiche italiane. La corte rappresenta la piazza italiana.
Lo stile è uniforme e essenziale. La figura complessiva, i tagli dei vicoli, le linee dritte - in orizzontale, verticale e diagonale - non lasciano spazio a nessuna decorazione od orpello.
Un’essenzialità allo stesso tempo piena di significati che è considerata una delle caratteristiche dell’Italia moderna (e forse non solo moderna). A questo si aggiunge l’assenza di colori - nella prevalenza delle tonalità del grigio: voluta e simbolica.
Il materiale della facciata è innovativo e nuovo. Talmente nuovo che è sperimentale. La facciata sarà rivestita di pannelli di cemento “trasparente”: cioè normale cemento a cui sono state aggiunte nell’impasto particelle traslucide che fanno filtrare la luce. Si vedranno le luci e le ombre, le sagome da dentro a fuori di notte e da fuori a dentro di giorno.

IL PADIGLIONE ITALIANO all’EXPO di SHANGHAI 2010

Posted by admin at 02:40 PM

A cura di arch. Luigi Novelli, che coordina i rapporti del consorzio studi di architettura che realizzano il progetto.

Il Padiglione italiano all’EXPO di Shanghai 2010 ha la doppia funzione di contenere mostre, esibizioni ed eventi che illustrano e fanno conoscere l’Italia e di rappresentare l’immagine dell’Italia, alla stregua di “edificio museo”.

Il progetto definitivo e la sua costruzione - che ancora adesso, a fine gennaio 2010 - è in pieno svolgimento - e’ il risultato di un concorso pubblico nazionale bandito e concluso nei primi mesi dell’anno 2008. Vi hanno partecipato numerosi gruppi o singoli architetti, italiani e non, ed e’ stato selezionato il progetto più adatto a rappresentare le caratteristiche italiane agli occhi del pubblico cinese, che conosce molto poco l’Italia.

L’intento originario delle esposizioni universali, che nascono a fine Ottocento, era quello di far conoscere luoghi e Paesi lontani in tempi in cui gli spostamenti non erano facili. Ma con lo sviluppo delle comunicazioni, a oltre un secolo di distanza, questo intento sembra perdere di valore, infatti oggi per conoscere altri Paesi ci si sposta direttamente per raggiungerli. Ecco perché negli ultimi anni le esposizioni si sono caratterizzate per un tema specifico: l’ambiente, la tecnologia, lo stile di vita ecc., senza comunque ottenere quel successo di pubblico che ci si aspettava. Un’altra evoluzione nella storia delle esposizioni universali, sempre più caratterizzate da padiglioni e ambienti architettonicamente nuovi e avanzati, si è verificata quando i singoli Paesi partecipanti hanno iniziato a costruire autonomamente il proprio ambiente espositivo.

Quest’anno, l’esposizione universale di Shanghai vuole proporre una forma ancora diversa di espressione: spazi espositivi che riflettano la ricerca indipendente dei singoli Paesi sommata a quella del Paese ospitante. I cinesi, infatti, da poco entrati a far parte del mondo globalizzato, poco conoscono del mondo al di fuori della Cina stessa. E il mondo che va in Cina a farsi conoscere. Si aspettano milioni e milioni di visitatori. Il tema di questa EXPO è BETTER CITY, BETTER LIFE. Cioè una città migliore - non solo dal punto di vista ambientale - per una vita migliore.


IL PADIGLIONE ITALIANO all’EXPO di SHANGHAI 2010

Posted by admin at 02:38 PM

INFORMAZIONI SUL PROGETTO:
Data Concorso: Marzo 2008; inizio Lavori: Maggio 2009; fine lavori esterni e interni: 15 Aprile 2010;
apertura EXPO: 1 Maggio 2010; chiusura EXPO: 31 Ottobre 2010

CLIENTE: Ministero degli Affari Esteri (italiano), Commissariato generale per l’Esposizione Universale di Shanghai 2010;
Vincitore Concorso e PROGETTISTA ARCHITETTONICO: Prof. Arch Giampaolo Imbrighi; (Professore di Materiali e Tecnologia alla Facoltà di Architettura della Sapienza Università di Roma);
PROGETTO STRUTTURE: Ing. Gianluca Albera (Studio Coding, Roma);
PROGETTO IMPIANTI: Ing. Eugenio Cimino (Studio Cimino, Roma);
PROGETTO ESECUTIVO: SADI (Shenzhen Architectural Design Institute), Shenzhen; RP di Cina;
DIREZIONE LAVORI (Project Management): BV Shanghai = Bureau Veritas (società internazionale belga);
IMPRESA di COSTRUZIONE: SHANGHAI GREENLAND Construction Group + LVS Exhibition Service; (entrambe società di Shanghai, RP di Cina);
PROGETTO ALLESTIMENTO INTERNO FISSO: TRIENNALE di MILANO (Progettista Giancarlo Basili);
IMPRESA realizzazione allestimenti interni (fissI e temporanei): EUROSTANDS Spa Milano + SHANGHAI MODERN INTERNATIONAL EXHIBITION Comp. (Shanghai, RP di Cina);
CONSULENZA sul posto (a Shanghai) per il Ministero degli Affari Esteri : FINENCO Arch. SH (studio di architettura italiano) Arch. Alfio Di Bella, Arch. Luigi Novelli.

Anno della cultura cinese in Italia

Posted by admin at 05:02 PM

Inizierà nel mese di settembre 2010 l’Anno della cultura cinese in Italia, lo ha annunciato ufficialmente oggi l’Ambasciata della Repubblica popolare cinese di Roma. “Il programma prevede numerose iniziative volte a promuovere la conoscenza della Cina in Italia e si sviluppa in un momento di grande successo nella storia dei rapporti fra i nostri due paesi che festeggiano, il 6 novembre 2010, 40 anni di relazioni diplomatiche”, ha introdotto l’Ambasciatore cinese Sun Yuxi. Il programma ufficiale coinvolge 9 Dipartimenti governativi cinesi, 22 Enti e autorità locali, oltre ai Ministeri degli Esteri, della Cultura, dell’Istruzione, dello Sviluppo scientifico, l’Ente nazionale del Turismo e molte realtà locali di città e province. Progetti che promuovono, oltre alla cultura cinese (il teatro dell’Opera di Pechino e del Sichuan, concerti e spettacoli di musica e danza tradizionale cinese e anche di arti marziali cinesi), anche l’interscambio in
ambito politico, diplomatico e imprenditoriale.  Gli eventi si terranno in 20 diverse località italiane e non solo nelle grandi città.
Al momento sono stati sponsorizzati dal Governo cinese 100 iniziative ufficiali, ma se ne prevedono altre promosse da enti locali e imprese, per un totale di 200 progetti circa.
Da parte italiana è il Comitato per l’Anno culturale della Cina in Italia, presieduto dall’on. Giuliano Urbani, che segue coordinamento e organizzazione dell’intero progetto.